Quando pensiamo al noleggio di imbarcazioni, la prima immagine che ci viene in mente è la vacanza, la vela, una crociera tra le isole e il piacere del mare. Ma quel lusso e quella bellezza possono durare solo se insieme ci prendiamo cura dell’ambiente. L’affitto di yacht, barche a motore e barche a vela porta inevitabilmente con sé anche una responsabilità: proteggere il mare e la costa dall’inquinamento e dallo sfruttamento eccessivo. Come qualcuno che da anni trascorre le estati in barca, ho visto con i miei occhi quanto il mare sia fragile e come anche una piccola disattenzione possa lasciare conseguenze permanenti.
Rifiuti a bordo e il problema della plastica
Sulle imbarcazioni a noleggio si usano spesso bicchieri e stoviglie di plastica perché sono leggeri, economici e non si rompono come il vetro. Ma proprio qui nasce il problema. Con la plastica si è meno attenti e basta poco perché un bicchiere o un sacchetto finiscano in mare. A differenza del vetro che si degrada nella sabbia o viene riciclato in una nuova bottiglia, la plastica rimane in mare per millenni. Quando il vento o le onde muovono la barca, i rifiuti scivolano facilmente in acqua – e lì non li raccoglierà più nessuno. Il mare non è una strada che qualcuno spazza via; ciò che vi cade dentro, resta per sempre.
Purtroppo, ogni ritorno nella stessa destinazione porta la stessa scena: sempre più plastica, bottiglie, sacchetti e piccoli rifiuti che galleggiano lungo la costa. Se vi immergete in una delle baie più frequentate, invece di un banco di pesci potreste trovarvi davanti sacchetti di plastica e resti di imballaggi. È un amaro promemoria che l’affitto di barche e yacht non significa solo divertimento, ma anche responsabilità verso l’ambiente.
Ancoraggi e mondo sottomarino
Quando una barca cala l’ancora, questa scava il fondale marino e distrugge gli habitat. I pesci si allontanano dalla costa perché il loro ambiente naturale scompare. La soluzione sono gli ormeggi con blocchi di cemento o le boe ecologiche che permettono l’ancoraggio senza danneggiare i fondali. Ma anche in questo caso serve buon senso – non è necessario riempire ogni baia di boe, ma stabilire con intelligenza dove installarle. Solo così la crociera potrà restare in armonia con la natura.

Spiagge, mozziconi e bambini in vacanza
Uno degli spettacoli più spiacevoli sono i mozziconi che finiscono in mare. Basta una piccola disattenzione o che il vento soffi via una sigaretta dal ponte, e l’acqua rimane inquinata. Alcuni Paesi hanno già introdotto il divieto di fumo sulle spiagge, e sarebbe ragionevole estenderlo anche alle imbarcazioni a charter. Inoltre, i bambini in vacanza spesso non sono del tutto consapevoli delle loro azioni. Involucri di dolciumi, confezioni di cibo o piccoli giocattoli finiscono facilmente in mare, soprattutto quando i genitori sono più rilassati e non li controllano di continuo. La plastica è il peggior compagno dell’estate in vacanza in barca, ed è proprio il rifiuto più comune nei nostri mari.
Gonfiabili per bambini, palloni e giocattoli economici lasciati sulle spiagge si degradano col tempo in microplastiche. Tra qualche anno, sdraiati sulla sabbia, noteremo minuscole briciole blu-rosse che altro non sono che i resti delle nostre vecchie ciabatte perse durante una crociera. Persino il pesce che portiamo a tavola contiene quelle stesse particelle di plastica. È una realtà sulla quale ogni diportista in vacanza dovrebbe riflettere.

Pesca e pressione sulle risorse ittiche
Un altro problema legato al massiccio charter di imbarcazioni è la pesca. Può sembrare innocuo se ogni membro dell’equipaggio prende solo un pesce a settimana, ma i numeri raccontano un’altra storia. Ogni stagione nella nostra offerta sono disponibili circa 10.000 imbarcazioni da charter, con una media di 8 persone a bordo. Ciò significa 80.000 persone a settimana in mare. Se ognuna pesca solo un pesce, parliamo di 80.000 pesci in meno – ogni settimana. E la stagione dura in media 15 settimane, ovvero 1,2 milioni di pesci all’anno che scompaiono soltanto a causa dei turisti su yacht e barche a noleggio. Una pressione che la natura non può sopportare.
Nei ristoranti il pesce selvatico è sempre più caro proprio perché è sempre più raro. La soluzione non è intensificare la pesca, ma cambiare abitudini: scegliere pesce allevato, alternative marine vegane o piante tradizionali che crescono lungo la costa. Solo così potremo consentire il recupero delle risorse ittiche e preservare ciò che rende la vacanza al mare così speciale.
Pescatori e rifiuti di plastica
La plastica in mare non arriva solo dai turisti e dalle imbarcazioni a noleggio. Le cassette di polistirolo e plastica usate dai pescatori finiscono spesso in acqua. Un tempo erano di legno, più durevoli ed ecologiche. È ora che i pescatori tornino a quegli standard e introducano pratiche eco-sostenibili, perché la protezione del mare non è solo compito dei turisti ma anche delle comunità locali.

Cosa possiamo fare per una navigazione sostenibile – individuo, società di charter e comunità
La tutela del mare e della natura richiede un approccio condiviso. Ogni partecipante al turismo nautico, dal singolo individuo fino all’intera comunità, ha il suo ruolo. L’ideale sarebbe vietare del tutto gli imballaggi di plastica, soprattutto per i liquidi. Il vetro è più pesante, ma si degrada più velocemente e si ricicla con facilità. Quando scegliamo un’imbarcazione, la priorità dovrebbe andare alle barche a vela – hanno un’impronta di carbonio più bassa rispetto alle barche a motore. Ancora meglio, oggi esistono barche a vela elettriche che uniscono il piacere della navigazione a vela alla responsabilità ambientale.
Per quanto riguarda il cibo, meglio optare per prodotti allevati e guardare con più interesse a un’alimentazione vegana. Se volete davvero “catturare” ricordi, portate con voi una macchina fotografica invece della canna da pesca. Quando lasciate una destinazione, portate via solo immagini e ricordi, non rifiuti. Questo atteggiamento non è solo uno slogan, ma una reale necessità se desideriamo che anche le future generazioni possano godere di un mare pulito e della bellezza di una crociera.
Ecco alcuni suggerimenti concreti:
Individuo – ospite a bordo
- Usare bicchieri e bottiglie riutilizzabili in vetro o metallo invece della plastica.
- Differenziare i rifiuti a bordo e portarli a terra nei punti di raccolta previsti.
- Non gettare nulla in mare, inclusi mozziconi e piccoli rifiuti.
- Scegliere prodotti con imballaggi biodegradabili (carta, vetro, metallo).
- Preferire barche a vela invece di imbarcazioni a motore, e quando possibile optare per varianti elettriche.
- Evitare la pesca e consumare pesce allevato o alternative vegetali marine.
- Nella destinazione non lasciare nulla, ma portare via solo ricordi e fotografie.
Società di charter – noleggiatori di imbarcazioni
- Introdurre una politica di divieto della plastica monouso a bordo.
- Introdurre il divieto di fumo sulle imbarcazioni.
- Offrire agli ospiti kit ecologici di base: bottiglie riutilizzabili, borse e stoviglie.
- Inserire istruzioni chiare a bordo sullo smaltimento dei rifiuti e sull’ancoraggio ecologico.
- Mantenere e proporre moderne barche a vela ed elettro-imbarcazioni come alternativa più sostenibile.
- Educare gli equipaggi e gli skipper alla tutela del mare e dell’ambiente.
- Introdurre un programma di premiazione per gli ospiti che rispettano le linee guida ecologiche.
Comunità e Stato
- Introdurre normative più severe sull’uso della plastica a bordo delle imbarcazioni e nei porti turistici.
- Introdurre il divieto assoluto delle bottiglie di plastica, che rappresentano il maggiore inquinante ambientale.
- Collocare un numero sufficiente di boe ecologiche per l’ancoraggio, al fine di proteggere i fondali marini.
- Vietare la pesca in determinate zone per favorire il ripopolamento ittico.
- Introdurre un sistema di controllo e sanzioni per chi inquina il mare.
- Promuovere l’educazione sull’importanza della salvaguardia del mare attraverso scuole, campagne e programmi turistici.
- Sostenere i pescatori nel ritorno a pratiche sostenibili senza plastica.
- Sviluppare e incentivare un turismo che dia priorità alla sostenibilità piuttosto che alla massa.
Conclusione: Charter responsabile
Il noleggio di un’imbarcazione – che si tratti di uno yacht, di una barca a motore o di una barca a vela – regala una vacanza indimenticabile. Tuttavia, questa esperienza ha valore solo se rimane in armonia con la natura. Ogni sacchetto, ogni bicchiere di plastica, ogni mozzicone abbandonato lascia una traccia che non scompare. Se cambiamo le piccole abitudini, se scegliamo opzioni più sostenibili e riflettiamo sulle conseguenze a lungo termine, potremo continuare a godere di un mare pulito. Perché ciò che perdiamo oggi sarà difficile recuperarlo domani.
Dalla nostra lunga esperienza di navigazione e crociera possiamo dire che il vero lusso non si misura con la grandezza dello yacht, ma con il silenzio di una baia in cui ci si trova soli, con un mare che ancora respira libero. Custodiamolo insieme.

