Consigli sull’ancoraggio ai novelli marinai

Consigli sull’ancoraggio ai novelli marinai
21/08/2017

Chiunque abbia mai preso in affitto una imbarcazione saprà che una volta che ci si è allontanati dalla marineria per cercare luoghi isolati, quello che conta di più è l’ancora. Ancore strascinate o contrattempi di ancoraggio non sono per i deboli di cuore, anche se stare lontani dal rumore e dal movimento dei porti affollati costituisce sicuramente uno dei maggiori vantaggi nel noleggiare una barca.

Con questi consigli potrete acquisire sicurezza e ancorarvi come un vecchio lupo di mare entro una settimana dal noleggio.

Ancoraggio

Quando assicurate la vostra barca al fondale del porto, dovete tenere conto di alcuni importantissimi fattori, quali la dimensione dell’ancoraggio, il vento, la corrente, la struttura e la profondità del fondale, e l’equipaggiamento fornito. Ancorare in cinque metri d’acqua su un fondale sabbioso e visibile è molto diverso dal farlo su fondali fondi e acque fangose. Nella maggior parte dei casi un breve corso prima di noleggiare la barca vi fornirà le informazioni necessarie per fare dei buoni ancoraggi e vi metterà in guardia contro quelli da evitare. Bisognerebbe sempre ascoltare le conoscenze e i consigli degli abitanti locali.

Innanzitutto, familiarizzate con il tipo di ancora e di cavo presenti sulla vostra imbarcazione. Mettete sempre alla prova il verricello, assicurandovi che funzioni bene e di saperlo far andare al meglio. Dovrebbero esserci dei marcatori di profondità sulla catena, che vi aiuteranno a tener traccia di quanta catena vi rimane. La maggior parte delle imbarcazioni a noleggio hanno cavi dell’ancora di catena lunghi circa 50 metri. Per il vostro primo tentativo di ancoraggio e per imparare a manovrare la barca, è bene trovarsi in uno spazio abbastanza aperto in cui potersi muovere. Fate alcune esercitazioni con il vostro equipaggio e tornate a bordo.

Regole di base

La regola base è che la proporzione minima tra il cavo e la profondità deve essere di 4:1 (dove cavo è la catena attaccata all’ancora). Nonostante si tratti di una regola generale, la quantità di catena sul fondo deve sempre essere considerata in rapporto all’ambiente in cui ci si ancora. Ogni volta che vi ancorate, non appena i motori si spengono, qualcuno dovrebbe immergersi indossando una maschera per controllare che l’ancora sia sicura. Se attorno avete abbastanza spazio di movimento potete lasciare una buona porzione di catena, mentre se si tratta di un ancoraggio stretto con il rischio di urtare contro altre imbarcazioni, non dovrete lasciare molta catena. Preoccupatevi sempre del vento, date un’occhiata a quanta catena c’è sul fondo allentandola o riavvolgendola un pochino. Se il vento si solleva forte e l’ancora sembra non tenere è sicuramente meglio rimettersi in marcia.

Guida passo per passo

Una volta individuato il luogo ideale, ecco i passaggi da seguire:

1. Fermativi sul posto e gettate l’ancora. State attenti a non gettare troppa catena proprio sopra all’ancora;

2. Lasciate che la barca indietreggi da sola, gradualmente, fornendo la catena necessaria senza muovere l’ancora;

3. Assicurate la catena dell’ancora al ponte;

4. Attendete alcuni minuti mentre l’ancora affonda nel fondale;

5. Muovete la barca un poco a poppa (indietro) finché la catena non si distende;

6. Osservate con attenzione la catena per notare se vi sono dei salti che indicano lo strascicamento dell’ancora;

7. Se tutto sembra andare bene, aumentate i giri del motore e controllate ancora se ci sono segni di strascinamento;

8. Se l’ancora sta strascinando sul fondo, tiratela su e ricominciate da capo, altrimenti assicurate la catena e rilassatevi!

Galateo dell’ancoraggio

Le barche già ancorate rivendicano il proprio spazio, incluso il margine di ondeggiamento dell’imbarcazione e non ci si aspetta che si spostino se vi avvicinerete troppo. Alcune imbarcazioni sono dotate di allarme per l’ancora con sistema GPS, che potete attivare per sentirvi più tranquilli. Inoltre, non dimenticate la luce dell’ancora, specialmente se non vi trovate in una zona specificamente destinata all’ancoraggio.

Levare l’ancora

Alla partenza la procedura dovrebbe essere piuttosto semplice. Mentre scaldate il motore, assicuratevi che la catena e il verricello siano pronti. Potete ridurre lo sforzo accelerando lentamente in avanti mentre levate l’ancora. Utilizzate dei gesti delle mani per comunicare con il timoniere. Siate certi di aver assicurato adeguatamente l’ancora prima di accelerare.

Se la vostra ancora rimane bloccata sul fondale accorciate un pochino la lunghezza della catena e posizionate la prua direttamente sopra l’ancora. Muovetevi lentamente in avanti e cercate di sollevarla. Se non riuscite a liberarla, allentate un po’ di catena ed eseguite un movimento circolare tenendo ben salda la catena. Spesso un’angolazione leggermente diversa aiuta a disincagliare un’ancora bloccata. Se è ancora bloccata, cercate di posizionare la barca in direzione opposta a quella in cui avete eseguito l’ancoraggio.  La forza con cui tirerete nella direzione opposta dovrebbe disincagliarla.

Ormeggio

Gli ormeggi sono spesso posizionati nei porti in cui è difficile eseguire l’ancoraggio (garantendo quindi una nottata di sogni tranquilli) e variano a seconda della struttura. Potreste aver bisogno di raccogliere il galleggiante con un gancio. Tre buoni consigli per ormeggiare sono: assicurarsi di trovarsi in un ormeggio pubblico, pagare le tariffe di ormeggio e, in caso di maltempo, soppesare i vantaggi.

Come per ogni cosa, la pratica rende perfetti, quindi cogliete ogni opportunità per prendere a noleggio una barca e migliorare le vostre capacità di ancoraggio.


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