La categorizzazione è un po’ complessa e può risultare confusa, soprattutto per chi non è italiano. Qui proponiamo una spiegazione semplificata.
In Italia si rilasciano patenti per le seguenti categorie:
Categoria A – riguarda natanti e imbarcazioni a scopo ricreativo o sportivo, fino a 24 m
La categoria A è suddivisa nelle seguenti sottocategorie:
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fino a 12 miglia dalla costa
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senza limiti (senza limiti dalla costa)
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ogni sottocategoria può essere:
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motore
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vela
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misto (motore + vela)
Categoria B – per unità oltre i 24 m (diporto ricreativo, non commerciale)
I possessori della patente categoria B sono abilitati alla conduzione di unità da diporto di lunghezza pari o inferiore a 24 m, a motore, a vela o con propulsione mista.
Per ottenere la categoria B è necessario possedere la categoria A da almeno 3 anni e nella versione senza limiti.
Categoria C – patente aggiuntiva con accompagnatore
Destinata alle persone che, per motivi di salute o altri motivi particolari, devono essere accompagnate da una persona maggiorenne, ma desiderano condurre un’unità fino a 24 m.
Categoria D1 – chiamata anche mini-patente, in vigore dal 2025.
Si rilascia ai giovani a partire dai 16 anni e consente di navigare esclusivamente: di giorno, su unità fino a 10 m per i minorenni o fino a 12 m sopra i 16 anni, entro 6 miglia dalla costa e con motore fino a 85 kW o 115 CV.
La normativa vigente relativa alle patenti nautiche in Italia è disponibile al seguente link:
https://www.mit.gov.it/normativa/decreto-interministeriale-numero-146-del-29072008

