La donna e il mare

La donna e il mare
06/03/2018

Le navi e le barche a vela sono state a lungo viste come dominio maschile. Per secoli, permettere ad una donna di salire a bordo era addirittura considerato di cattivo auspicio; portava sfortuna persino incontrare persone rosse di capelli (uomini o donne) o con i piedi piatti prima di un viaggio per mare! Superstizioni a parte, la storia è ricca di racconti di donne impavide che sfidarono le convenzioni e stabilirono nuovi standard per le loro sorelle marinaie di tutto il mondo. Per festeggiare la Festa Internazionale della Donna, abbiamo deciso di raccontarvi alcune storie che di certo ispireranno le donne (e gli uomini) a salpare.

Compagni di bordo in incognito

Le primissime donne a solcare i mari lo fecero travestite da uomini e molte delle loro vicende non sono mai state narrate. Tra le storie a noi note spicca quella di Grace O’Malley (1530-1603), la Regina dei Pirati. Secondo la leggenda Grace si tagliò i capelli corti e viaggiò clandestinamente a bordo della nave del padre vestita da ragazzo, imparando così a navigare. Apprese rapidamente come gestire le funi e le sue capacità di navigazione si rivelarono migliori di quelle della maggior parte dei marinai dell’epoca. Infine, la donna arrivò a comandare una flotta di imbarcazioni (e quindi di uomini) che si spostava lungo la costa occidentale dell’Irlanda.

Ann Chamberlyne (1667-1691) fu invece la prima donna marinaio nella storia della navigazione britannica. Vestiva abiti maschili e si unì all’equipaggio del fratello nel 1690, combattendo valorosamente contro i francesi a Beachy Head durante la Guerra dei Nove Anni.

L’esperta di botanica francese Jeanne Baret (1740-1807) viene indicata come la prima donna ad aver circumnavigato il globo. Travestita da uomo, Jeanne navigò attorno al mondo a bordo della frigata a vela armata La Boudeuse. L’imbarcazione salpò nel 1766 per intraprendere la prima circumnavigazione francese del globo. Jeanne navigò con il compagno nelle vesti di suo presunto valletto per appagare la propria sete di conoscenza scientifica e botanica.

Hannah Snell (1723- 1792) si arruolò nell’esercito nel 1745 sotto lo pseudonimo di James Gray. In seguito entrò a far parte della marina come aiuto cuoco e da allora divenne marinaio semplice. Combatté numerose battaglie navali ed è ricordata per il coraggio e la fedeltà; trascorse per mare nove anni in tutto.

Le olimpiadi

Sin da quando furono istituite le prime Olimpiadi, le donne parteciparono alle gare olimpiche di vela. Nei giochi olimpici del 1988 furono inseriti eventi specificamente femminili nel programma di vela. Oggi esistono quattro diversi eventi femminili e un gran numero di veliste, anche grazie al maggiore spazio offerto alle donne in tutti gli sport.

Hélène de Pourtalès fu la prima campionessa olimpica di vela a vincere la gara 1-2 ton. Fu una delle prime donne a competere nelle Olimpiadi del 1900. Gareggiò per la Svizzera in gare di navigazione da diporto e fu l’unica donna membro dell’equipaggio di bordo dell'imbarcazione svizzera Lèrina.

La scozzese Shirley Robertson fu la prima velista britannica a vincere più ori olimpici consecutivi nella Yngling class (barca chiglia). Fu in seguito nominata Velista Mondiale dell’Anno dalla Federazione Internazionale della Vela. Inoltre, Shirley è stata l’unica donna ad aver guidato un superyacht lungo 45 metri, il Salperton, su circuito in ben tre regate.

Pippa Wilson, originaria del Regno Unito, continua ad essere un grande nome della navigazione. Assieme a Sarah Webb e Sarah Ayton, ha vinto la medaglia d’ora nella classe di vela Yngling (barca a chiglia) nelle Olimpiadi di Pechino del 2008.

Donne in solitaria

Circumnavigare il globo in solitaria su una barca a vela non è certo impresa da poco. Ecco alcune donne la cui  grande forza e determinazione hanno permesso di portare a termine il viaggio.

La velista polacca Krystyna Chojnowska-Liskiewicz, nota come “Prima donna dell’oceano”, è stata la prima donna a circumnavigare il globo in solitaria su una barca a vela. Krystyna è inoltre ingegnere navale e capitano. Salpò da sola nel 1976 dalle Isole Canarie a bordo del suo yacht lungo 10 metri, il Mazurek, e ritornò 401 giorni dopo.

Krystyna precedette di poco un’altra ottima velista, la neozelandese Naomi James, che completò la sua circumnavigazione in solitaria l’8 giugno 1978 sullo yacht Express Crusader. Il suo viaggio viene ricordato per aver tagliato via Capo Horn ed essere stato molto più rapido, durando solo 272 giorni. Naomi batté il record di circumnavigazione del globo in solitaria di Sir Francis Chichester di due giorni.

L’australiana Kay Cottee fu la prima donna a circumnavigare il globo non-stop sul suo yacht lungo 11 metri, il Blackmores First Lady. Compì il viaggio in 189 giorni sola e senza assistenza. L’incredibile impresa di Kay Cottee servì a stabilire la rotta attualmente scelta dai velisti che vogliono battere i record di velocità.

Ann Davison (1914–1992) fu la prima donna ad attraversare a vela l’Oceano Atlantico in solitaria. Salpò da Plymouth, in Inghilterra, all’età di 39 anni a bordo della Felicity Ann, lunga 7 metri, nel 1952. Le tempeste la spinsero a sud e la donna sbarcò in Dominica nel 1953.

La velista australiana Jessica Watson completò la circumnavigazione dell’emisfero sud in solitaria a 16 anni. Partì da Sydney nel 2009 e vi fece ritorno il 15 maggio del 2010, tre giorni prima del suo 17esimo compleanno. Per essere considerata una circumnavigazione del globo, il viaggio deve essere lungo almeno 21.600 miglia nautiche. Quello della Watson non fu abbastanza lungo ma c’è da dire che la ragazza non ha mai definito la sua impresa un tentativo di circumnavigazione, scegliendo invece la più semplice espressione ‘giro del mondo’.

La controversa velista olandese Laura Dekker annunciò di voler diventare la persona più giovane a circumnavigare il globo in solitaria nel 2009. Una corte olandese però si pronunciò contro questa impresa e impedì alla Dekker di salpare finchè si trovava sotto la custodia congiunta di entrambi i genitori. Finalmente, nel 2010 alla ragazza fu permesso di partire ed ella riuscì a completare con successo la circumnavigazione del mondo in solitaria assistita sulla Guppy, una barca a vela lunga 11,5 metri. 518 giorni più tardi completò il viaggio all’età di 16 anni.

Nel 2013, la velista britannica Jeanne Socrates divenne la donna più anziana ad aver circumnavigato il mondo in solitaria all’età di 70 anni a bordo della Nereida, la sua imbarcazione lunga 12 metri. Fece ritorno dopo 259 giorni.

Diportiste

Tracy Edwards, la velista britannica che condusse il primo equipaggio tutto femminile nella Whitbread Round the World Yacht Race del 1989, divenne la prima donna a ricevere il trofeo Velista dell’Anno.

Ellen MacArthur è una leggendaria velista britannica. Ellen è la miglior velista donna britannica, nonché la più grande vincitrice in gare di vela sulla lunga distanza. A 18 anni ricevette il titolo di Yacht master e nel 1995 quello di Giovane Velista dell’Anno. Quello stesso anno la donna completò la circumnavigazione in solitaria della Gran Bretagna sul suo yacht Iduna. Nel 1996 intraprese la sua prima traversata dell’Atlantico. Ellen detiene anche il record femminile di traversata in solitaria su monoscafo da est a ovest. La donna ha battuto numerosi altri record.

Questa lista nient’affatto completa menziona soltanto alcune delle più grandi pioniere del mondo della vela. Note per la loro determinazione e forza fisica, le veliste hanno indubbiamente reso importante la loro presenza e sono di ispirazione per tutti coloro che amano l’avventura.


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